MioDottore al fianco di ASL Roma 1 per migliorare l’accesso ai servizi sanitari

Dalla prenotazione in libera professione intramoenia alla comunicazione degli screening, rendendo più efficiente e semplice il rapporto tra cittadini e sistema sanitario pubblico.

Per migliorare l’accesso al servizio sanitario, semplificare la comunicazione verso i cittadini con attività di screening e ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, ASL Roma 1 ha scelto di avvalersi delle soluzioni digitali di MioDottore, piattaforma multicanale di riferimento per la prenotazione online di visite mediche. In un contesto dove le aspettative dei pazienti sono sempre più orientate a semplicità, rapidità e accessibilità, la digitalizzazione dei processi rappresenta oggi un passaggio chiave per migliorare l’efficienza del sistema sanitario e la qualità dell’esperienza di cura. In questa direzione, le soluzioni digitali di MioDottore consentiranno a ASL Roma 1 di intervenire su due ambiti centrali: la prenotazione online delle visite in regime di libera professione intramoenia e la gestione della comunicazione legata agli screening di prevenzione.

Prenotazione in libera professione intramoenia: accesso ai servizi H24

Sul fronte dell’accesso alle prestazioni sanitarie, le soluzioni digitali di MioDottore sono state adottate per la gestione delle visite in libera professione intramoenia. I 6 Presidi di ASL Roma 1 (Ospedale Santo Spirito in Sassia, Ospedale San Filippo Neri, Ospedale Oftalmico, Presidio Nuovo Regina Margherita, Presidio Cassia Sant’Andrea, Centro per la Salute della Donna e del Banbino Sant’Anna)  sono oggi presenti sulla piattaforma per tutte le prestazioni erogate dai medici specialisti aziendali che svolgono attività in regime intramoenia. Il servizio consente ai cittadini di prenotare visite online in qualsiasi momento, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, scegliendo tra gli specialisti in base alle disponibilità presenti sul CUP Regionale ed è un’integrazione al servizio telefonico. Inoltre, attraverso l’ecosistema di MioDottore, il paziente può ricevere promemoria direttamente in App prima della visita, con tutte le informazioni utili anche per il pagamento tramite pagoPA, contribuendo a ridurre i tempi di attesa e le code agli sportelli. “Il fatto che una realtà come ASL Roma 1 abbia scelto di avvalersi delle soluzioni digitali di MioDottore rappresenta per noi un riconoscimento importante del valore e dell’efficacia del lavoro svolto in questi anni. Dopo aver contribuito alla digitalizzazione della sanità privata in Italia, supportando specialisti e medici di medicina generale e diventando un punto di riferimento per milioni di cittadini, abbiamo deciso di mettere la nostra esperienza e le nostre tecnologie anche al servizio del settore pubblico. Oggi 1 italiano su 3 utilizza già l’app di MioDottore per gestire la propria salute in pochi clic, attraverso un’interfaccia semplice e familiare. Crediamo che portare questa esperienza anche nella sanità pubblica possa contribuire concretamente a semplificare l’accesso ai servizi sanitari, migliorando sia l’esperienza dei pazienti sia il lavoro quotidiano delle strutture e degli operatori sanitari” commenta Luca Puccioni, CEO di MioDottore.

Screening: una comunicazione più diretta per aumentare l’adesione e migliorare l’organizzazione delle risorse

Grazie all’uso dell’ecosistema di MioDottore, ASL Roma 1 è tra le prime realtà nella Capitale ad aver introdotto un sistema di comunicazione digitale dedicato alla promozione degli screening di prevenzione. Attraverso la comunicazione digitale (sms, mail, notifiche etc),  i cittadini che rientrano nei criteri previsti per specifici percorsi di screening vengono informati in modo diretto e tempestivo sulla possibilità di effettuare controlli ed esami preventivi raccomandati in base alla propria fascia d’età o profilo sanitario. Un approccio che supera i limiti della comunicazione tradizionale, spesso basata su invii postali e priva di immediatezza, consentendo di aumentare la consapevolezza sui programmi di prevenzione e favorire una maggiore adesione agli screening. Allo stesso tempo, il sistema permette di semplificare la gestione organizzativa e migliorare l’efficienza nei confronti dei pazienti, che possono confermare, spostare o annullare l’appuntamento: tali informazioni sono fondamentali per organizzare al meglio le risorse dell’ASL in termini di risorse (ambulatori e professionisti)

“La digitalizzazione non è solo una scelta tecnologica, ma un dovere strategico per rendere la sanità pubblica sempre più vicina, accessibile e integrata con le esigenze dei cittadini”, dichiara Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1. “La collaborazione con MioDottore si inserisce perfettamente nel percorso di ammodernamento dei nostri servizi. Grazie a questa sinergia, non solo offriamo uno strumento immediato e attivo H24 per la prenotazione delle prestazioni in libera professione nei nostri sei Presidi, ma compiamo un passo avanti fondamentale sul fronte della prevenzione. Abbandonando i limiti della comunicazione tradizionale a favore di canali digitali diretti e tempestivi, possiamo aumentare l’adesione agli screening e coinvolgere in modo consapevole il paziente. Ottimizzare i flussi e ridurre le code significa governare meglio la domanda di salute, valorizzando il lavoro dei nostri professionisti e migliorando concretamente l’efficienza complessiva del sistema.”

Verso un modello sanitario più accessibile e integrato

L’esperienza di ASL Roma 1 rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa supportare il sistema sanitario pubblico nel migliorare l’accesso ai servizi e l’efficienza dei processi. In un contesto in cui il percorso di cura è sempre più ibrido, tra digitale e presenza fisica, strumenti di comunicazione e prenotazione integrati diventano fondamentali per garantire continuità, accessibilità ed equità di accesso ai servizi sanitari. In questa prospettiva, MioDottore continua a collaborare con realtà pubbliche e private per sviluppare soluzioni in grado di semplificare il rapporto tra pazienti, professionisti e strutture sanitarie, contribuendo alla costruzione di un ecosistema sanitario sempre più connesso e orientato alle esigenze reali delle persone.

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