armadioverde chiude un round da 2,6 milioni di euro

Con il supporto di Growth Capital entra il Fondo di Venture Capital a│impact – Avanzi Etica SICAF EUVECA SPA. Co-investono quattro imprenditori italiani della fashion industry. Nel 2020 venduti oltre 250.000 capi.

Per armadioverde, il primo marketplace italiano della moda second hand, l’anno 2021 inizia con grande entusiasmo e soddisfazione grazie alla chiusura di un round da 2,6 milioni di euro guidato da Growth Capital, primo advisor italiano specializzato in aumenti di capitale e operazioni di finanza straordinaria per startup e PMI innovative.

Nella partecipazione al round a|impacte – Avanzi Etica SICAF EUVECA SPA ha giocato un ruolo di vitale importanza trasformando armadioverde in società benefit. Il fondo, noto per il suo supporto allo sviluppo e la crescita di startup italiane innovative, ha come obiettivo primario quello di puntare su aziende capaci di creare valore positivo dal punto di vista sociale, ambientale e culturale per la collettività. “Uno dei valori fondanti di armadioverde è da sempre la sostenibilità e sono orgoglioso che, grazie all’ottimo lavoro del nostro advisor Growth Capital, la società annoveri tra i nuovi soci a|impacte con cui svilupperemo interessanti progetti ad elevato impatto sociale fino ad oggi rimasti nel cassetto e che non vediamo l’ora di realizzare” afferma David Erba, CEO e cofondatore di armadioverde. “armadioverde sta rivoluzionando il settore della moda second hand, accelerando con innovazione digitale, tecnologica e ambientale delle dinamiche virtuose. Abbiamo inoltre individuato con soci e management ulteriori aree di sviluppo e progetti verticali che faranno di armadioverde un’impresa e un brand internazionale della moda sostenibile a tutto tondo” aggiunge Matteo Bartolomeo, CEO di a│impacte.

Investire in progetti sostenibili e appoggiare il loro sviluppo nel tempo è sempre più di interesse per il nostro mercato tanto che a contribuire al round ci sono anche quattro imprenditori italiani che hanno creduto nella vision e nelle capacità di espansione di armadioverde. A far parte della squadra degli investitori, tutti appartenenti alla fashion industry, l’imprenditore Simone Canclini, CEO della C.Tessile S.p.A. e Presidente della Fondazione del Tessile Italiano. Il contributo arriva anche da Andrea Di Bella, founder e CEO di MHART, uno più grandi esperti del settore in tema di sistemi di movimentazione area per centri logistici ad alta efficienza che ha realizzato gli impianti dei più importanti brand della fashion industry in Italia e all’estero, Arcangelo D’Onofrio, founder di Temera, uno dei massimi esperti europei di tecnologie RFID e Christian Bracich, fondatore di CP-ENG, noto per la sua expertise in ingegneria e progettazione di macchinari per lo scanning automatizzato del prodotto tessile.

Non ultimo il round si compone anche del finanziamento dal gruppo Banco BPM, che da anni si dedica alla ricerca di realtà capaci di portare vera innovazione.

La storia di armadioverde

Fondata nel 2015 da David Erba ed Eleonora Dellera, armadioverde è il primo marketplace della moda second hand in Italia, dove gli utenti possono vivere un’esperienza di shopping sostenibile e senza sforzo. Imperniato sui principi dell’economia circolare, l’unicità di armadioverde è quella di essere una piattaforma full service dove gli utenti possono rinnovare il proprio guardaroba – vestiti e accessori – senza dover preoccuparsi di seguire tutto il processo di compravendita. armadioverde, infatti, a differenza di altre rinomate app, si occupa di tutto l’iter logistico al posto del cliente. Dal ritiro gratuito a domicilio, al controllo qualità, acquisto immediato degli articoli selezionati, scatto delle foto, pubblicazione on-line, consegna a casa e un impeccabile servizio clienti che garantisce tranquillità e libera il cliente da stress e perdite di tempo.

Facile, sostenibile e per tutta la famiglia, armadioverde nel 2020 ha fatto registrare un forte aumento del fatturato, con una movimentazione media di circa 6.000 capi al giorno, un numero totale di capi spediti di circa 250mila unità e uno strabiliante 99,9% di vestiti riutilizzati (venduti, riciclati o dati in beneficienza).

POTREBBERO INTERESSARTI

Gianluca Di Pietro diventa il primo amministratore delegato non cinese di Hisense Italia

Gianluca Di Pietro è il nuovo amministratore delegato alla guida di Hisense Italia

Hisense Italia: Gianluca Di Pietro diventa il nuovo Amministratore Delegato

Gianluca Di Pietro è stato nominato nuovo amministratore delegato di Hisense Italia