Bowers & Wilkins partner tecnologico di Warner Classics per la rimasterizzazione delle opere di Maria Callas

Callas Deluxe 3D Low ResNonostante sia morta molto tempo fa, a soli 53 anni nel settembre 1977, Maria Callas rimane un’icona: come suprema cantante-attrice, come celebrità e come donna di immenso stile ed eleganza. Epitome della diva operistica, il soprano americano di origine greca è considerata la cantante che definì, e persino ridefinì, l’opera nel Novecento, senza mai perdere il suo posto tra gli artisti di musica classica al top delle vendite in tutto il mondo. Con la pubblicazione di CALLAS REMASTERED: The Complete Studio Recordings, gli amanti dell’opera potranno ascoltarla come mai è stato possibile in passato.

 

Warner Classics è ora proprietaria del catalogo con le registrazioni ufficiali di Maria Callas, e questo lussuoso cofanetto di 69 cd contiene tutte le registrazioni che l’artista fece sia per EMI/Columbia sia per l’etichetta italiana Cetra fra il 1949 ed il 1969. Ogni registrazione è stata accuratamente rimasterizzata in 24-bit/96kHz negli studi di Abbey Road con altoparlanti Bowers & Wilkins 802 Diamond, utilizzando i nastri originali, e l’intera collezione è stata trattata con le cure più scrupolose. Le 26 opere complete e i 13 recital contenuti nel cofanetto saranno disponibili anche singolarmente.

Concepita come un’edizione per veri collezionisti, CALLAS REMASTERED presenta ogni singolo CD, di opera o recital, con la copertina originale. Contiene anche un libro con copertina rigida di 136 pagine contenente saggi, una biografia ed una cronologia, foto rare e riproduzioni di interessantissime lettere scritte da Maria Callas, Walter Legge e altri responsabili della EMI. I libretti delle opere e i testi delle arie sono inclusi in un CD-ROM. Il cofanetto, così come le singole opere ed i recital, saranno in vendita ad un ottimo rapporto qualità prezzo.

Maria Callas nacque a New York nel 1923 da una famiglia greca. La sua educazione vocale si svolse ad Atene, dove ebbe come insegnante il soprano di coloratura Elvira de Hidalgo, che aveva cantato con Enrico Caruso e Fëdor Šaljapin. Dopo alcune esibizioni giovanili in Grecia, la carriera internazionale della Callas decollò nel 1947, quando cantò il ruolo del titolo nella Gioconda di Ponchielli all’Arena di Verona.

La sua voce andava oltre le normali classificazioni e le sue capacità artistiche erano straordinarie. A poco più di vent’anni affrontò ruoli estremamente gravosi come Gioconda, Turandot, Brunilde e Isotta, ma quelli che, nel corso della sua carriera, si rivelarono essere i suoi personaggi più riusciti furono le belliniane Norma e Amina (La sonnambula), la verdiana Violetta (La traviata), Lucia di Lammermoor e Anna Bolena di Donizetti, Medea di Cherubini e la Tosca di Puccini. Nonostante il suo timbro non rientrasse sempre nei canoni tradizionali di bellezza dell’epoca, la musicalità e il senso del fraseggio della Callas furono assolutamente irripetibili. Riusciva a conferire una dimensione intensa ai suoi personaggi grazie all’abilità nel colorire il timbro e nel fare emergere i significati più profondi del testo. Le si riconosce di avere letteralmente mutato la storia dell’opera ponendo un’enfasi senza precedenti sul rispetto del testo musicale e della verità drammatica, capovolgendo il punto di vista – nonché rivitalizzando le fortune – del repertorio belcantistico, particolarmente quello di Bellini e Donizetti.

Gli anni Cinquanta segnarono l’apogeo della carriera della Callas. La sua carriera si svolse prevalentemente nei teatri italiani, e divenne la prima donna assoluta del leggendario Teatro alla Scala di Milano – specie nelle produzioni firmate da Luchino Visconti – ma le sue apparizioni operistiche toccarono anche la Royal Opera House di Londra, il Metropolitan di New York, l’Opéra di Parigi, l’Opera di Vienna e i teatri di Chicago, Dallas, Houston, Lisbona nonché, nei primi anni ‘50, Città del Messico, San Paolo e Rio de Janeiro.

Dal 1959, quando la sua vita cambiò profondamente in conseguenza della storia d’amore con l’armatore greco Aristotele Onassis, poco alla volta la sua carriera rallentò e la sua voce divenne più fragile. Le sue ultime apparizioni operistiche si ebbero nel 1965, a soli 42 anni. Ci furono molti progetti per un ritorno sulle scene – e per altre incisioni complete – ma nessuno di essi giunse a realizzazione, anche se, nel 1974, diede una serie di concerti in Europa, America del Nord e Giappone col tenore Giuseppe di Stefano, suo frequente compagno sul palcoscenico e in sala d’incisione: basti pensare alla Tosca del 1953, realizzata alla Scala con la direzione di Victor de Sabata e considerata una pietra miliare della musica registrata. La Callas morì in solitudine nel suo appartamento parigino nel settembre 1977.

Fu nel 1953 che Maria Callas realizzò la sua prima registrazione commerciale per EMI (Lucia di Lammermoor), sotto la supervisione del grande produttore Walter Legge. Incise l’ultima opera completa nel 1965, la sua seconda Tosca, a Parigi. CALLAS REMASTERED: The Complete Studio Recordings contiene almeno una registrazione completa (in alcuni casi due) di tutti i più importanti ruoli operistici della Callas, con l’eccezione di Anna Bolena, anche se la lunga scena finale di quell’opera è inclusa nel recital Mad scenes (Scene di pazzia). La collezione contiene anche le incisioni complete di opere che cantò solo raramente sul palcoscenico, o addirittura mai, come Manon Lescaut e Carmen.

Il repertorio affrontato sia nelle opere complete sia nei recital dimostra le eccezionali risorse artistiche della Callas. La sua voce può essere etichettata come soprano drammatico d’agilità, sottolineandone così sia la notevole potenza che la maestria nella coloratura. Ciò la rendeva ideale per un ruolo come Norma, ma il suo repertorio comprendeva anche ruoli normalmente affidati ad un soprano drammatico (per es. Turandot), lirico-spinto (Aida), lirico (Mimì ne La bohème) e lirico di coloratura (Gilda nel Rigoletto). Affrontò persino ruoli da mezzosoprano come Rosina (Il barbiere di Siviglia) e Carmen. I recital inclusi nel cofanetto ci danno assaggi di molti fra i suoi ruoli, ma anche un ampio spettro di personaggi mai cantati a teatro. Fra i molti celebri colleghi della Callas che troviamo in queste registrazioni ci sono i direttori Tullio Serafin (fondamentale mentore del soprano), Victor de Sabata, Herbert von Karajan e Georges Prêtre, ed i cantanti Tito Gobbi, Giuseppe di Stefano, Franco Corelli, Richard Tucker, Nicolai Gedda, Elisabeth Schwarzkopf, Ebe Stignani, Fedora Barbieri, Fiorenza Cossotto, Christa Ludwig, Rolando Panerai e Piero Cappuccilli.

Al progetto CALLAS REMASTERED, realizzato negli studi di Abbey Road a Londra, è stato assegnato un produttore esclusivo, Andrew Cornall, vincitore di un Grammy Award. Quando Robert Gooch, un ingegnere del suono che aveva lavorato con la Callas in alcune sue registrazioni, ha ascoltato alcune tracce rimasterizzate, ha esclamato: “Sono stupefatto, del tutto stupefatto…È una rivelazione. Ero praticamente in lacrime nell’ascoltare quel ‘Casta diva’… Questo è l’effetto che ha su di me la voce della Callas”.

 

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