MioDottore rivela le principali obiezioni dei Medici di Famiglia all'adozione di nuove tecnologie

MioDottore rivela le principali obiezioni dei Medici di Famiglia all’adozione di nuove tecnologie

La piattaforma MioDottore mette in luce le sfide e le perplessità dei medici di famiglia riguardo l’integrazione di soluzioni digitali nel loro lavoro quotidiano

 

In un’epoca sempre più dominata dalla digitalizzazione, il settore sanitario non può certo restare indietro.

MioDottore, la principale piattaforma italiana per la prenotazione online di visite mediche ed esami diagnostici, porta alla luce le sfide incontrate dai medici di famiglia nell’abbracciare nuove tecnologie digitali, svelando una serie di ostacoli significativi lungo il percorso di adozione.

Nonostante i vantaggi potenziali, molti professionisti esprimono dubbi e resistenza verso l’innovazione.

Ma qual è il motivo dietro questa diffidenza diffusa tra i medici di famiglia?

Ecco le più comuni obiezioni raccolte da MioDottore

Sfida demografica: affrontare le esigenze dei pazienti più anziani

Una porzione significativa dei pazienti di molti medici di famiglia è costituita da anziani che spesso non possiedono né smartphone né computer.

Questo gruppo di pazienti frequenta assiduamente gli studi medici e ha un bisogno costante di assistenza, rendendo meno efficaci le soluzioni digitali che presuppongono l’uso di tecnologie moderne per la comunicazione e la gestione delle cure.

Complessità delle comunicazioni: superare l’ingorgo

Molti medici si trovano già a gestire una mole elevata di comunicazioni attraverso canali tradizionali come telefono e posta.

L’introduzione di nuovi strumenti digitali, benché utili, potrebbe complicare ulteriormente la gestione delle comunicazioni piuttosto che semplificare, aumentando il carico di lavoro anziché ridurlo.

Efficienza del personale: ottimizzare le risorse esistenti

In molti studi, le segreterie sono estremamente efficienti nel gestire le operazioni quotidiane, dall’organizzazione ambulatoriale alle telefonate.

Questo livello di efficienza fa sì che alcuni medici vedano l’adozione di nuove tecnologie come una ridondanza che non aggiunge valore significativo.

Preferenza per il contatto diretto: valorizzare l’approccio tradizionale

Alcuni medici ritengono essenziale la comunicazione telefonica diretta con i pazienti per valutare l’urgenza e la natura delle richieste.

Questo approccio permette loro di filtrare le necessità dei pazienti, evitando appuntamenti non necessari e la congestione degli ambulatori.

Specificità della pediatria: gestire l’eccesso di richieste dei genitori

I pediatri spesso ricevono molte chiamate dai genitori di neonati per questioni minori.

L’idea di permettere ai genitori di prenotare autonomamente gli appuntamenti potrebbe portare a un eccessivo affollamento dello studio, compromettendo la gestione del tempo e la qualità delle cure fornite.

Resistenza al cambiamento collettivo: affrontare le barriere dell’innovazione

In ambienti di medicina di gruppo, specialmente quelli che includono medici più anziani meno avvezzi all’uso delle tecnologie, esiste una forte resistenza al cambiamento.

In tali contesti, le decisioni riguardo l’adozione di nuovi strumenti digitali vengono prese collettivamente e qualsiasi cambiamento deve essere concordato da tutti i membri del gruppo.

Esperienze post-pandemia: la gestione delle visite su appuntamento

Alcuni medici che hanno tentato di implementare la gestione degli appuntamenti online nel periodo post-COVID hanno riscontrato che nonostante gli sforzi, l’ambulatorio rimaneva sovraffollato, con un aumento delle ore di lavoro anziché una loro riduzione.

Questa esperienza li ha portati a ritornare a metodi più tradizionali di gestione dei pazienti.

Giovani medici di base: difficoltà di adattarsi al futuro

I medici di famiglia agli inizi della loro carriera spesso preferiscono stabilire un rapporto diretto e personale con i loro pazienti prima di considerare l’adozione di strumenti digitali.

Questo permette loro di costruire fiducia e capire meglio le esigenze sanitarie e comunicative dei loro assistiti prima di introdurre cambiamenti significativi nella gestione dello studio.

“Le resistenze dei medici di famiglia all’adozione di nuovi strumenti digitali possono essere agevolmente superate grazie alla nostra piattaforma MioDottore. Spesso, le preoccupazioni riguardanti il livello di digitalizzazione dei loro pazienti, in base all’età, si rivelano infondate. Non esistono più distinzioni tra giovani e anziani, piuttosto tra individui digitalizzati e coloro che non lo sono affatto. I medici che hanno scelto di utilizzare le nostre soluzioni digitali esprimono un alto grado di soddisfazione, sottolineando la facilità di adozione e i notevoli benefici che ne derivano. L’ampia accettazione di MioDottore testimonia la sua efficacia nel rendere le attività mediche più gestibili ed efficienti. Utilizzando un unico strumento integrato, i medici possono risparmiare risorse e concentrarsi su un sistema che offre molteplici funzionalità. Le comunicazioni possono essere centralizzate in un unico canale e gestite anche in modo sicuro in quanto abbiamo un sistema conforme al GDPR. Persino i dottori inizialmente più scettici stanno riconoscendo i benefici concreti portati dalla digitalizzazione, che non solo trasforma il loro modo di lavorare, ma migliora significativamente la pratica medica. La piattaforma consente loro di dedicare più tempo alla cura dei pazienti, ottimizzare la gestione del tempo e semplificare i processi amministrativi. Mentre il medico e il personale dello studio si occupano dei loro assistiti, le tecnologie fanno tutto il resto. Di conseguenza, scegliere MioDottore si traduce in una significativa opportunità per elevare la qualità delle cure e l’efficienza operativa,” afferma Luca Puccioni, CEO di MioDottore.

 

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