Donne e finanza: 3 su 4 stanno già investendo

I risultati del sondaggio condotto da Oval sul mercato italiano dimostrano un aumento della propensione all’investimento da parte delle utenti dell’app. Green e Tech i settori preferiti.

Una ricerca di aprile 2020 di Boston Consulting Group[1] ha evidenziato che le donne negli ultimi anni hanno accumulato una maggiore agiatezza rispetto al passato e sono oggi detentrici di circa il 32% della ricchezza mondiale, oltre ad avere sempre più voce in capitolo nella gestione dell’economia familiare. Un dato rilevante e destinato a crescere in futuro, tanto che si prevede che entro il 2023 il patrimonio in mano alle quote rosa raggiungerà i 93 trilioni di dollari a livello globale.

Recentemente anche Columbia Threadneedle Investments è intervenuta sul tema “Donne e Finanza”, con un’indagine focalizzata sulle donne italiane, dalla quale si evince ancora una scarsa propensione al rischio e agli investimenti, a beneficio del risparmio. Il 67% delle intervistate ritiene infatti che accantonare sia il modo più saggio per guardare al futuro, mentre il 37% avrebbe (almeno) un investimento attivo, contro il 48% degli uomini. Ma lo scenario sta cambiando.

Il sondaggio realizzato da Oval su un campione di circa 700 utenti, conferma proprio questa tendenza: le donne non sono più il sesso debole della finanza.

Giovani, laureate, capaci e con tanta voglia di investire

Nella gestione finanziaria le variabili anagrafiche e culturali sono determinanti. Per esempio, nello studio Le donne e la gestione del risparmio di Episteme, una delle evidenze più significative riguarda le laureate nella fascia d’età tra i 25 e i 44 anni, che sarebbero allineate agli uomini a livello di comportamenti e competenze in materia finanziaria, con conseguente maggiore consapevolezza riguardo ai temi economici e, soprattutto, maggiore propensione al risparmio e  agli investimenti. Questi dati sono confermati anche nell’indagine di Oval.

 Su Oval 3 donne su 4 investono, la maggior parte a lungo termine

I risultati del sondaggio mettono in luce alcune tendenze interessanti e, in linea con le previsioni a livello globale, sottolineano un’ottima propensione agli investimenti da parte delle utenti dell’app. È il segno che i tempi stanno cambiando.

Il 73% ha affermato di investire per motivazioni che vanno dal creare un fondo di sicurezza contro gli imprevisti, fino al guadagno sui risparmi, cosa che implica una conoscenza dei meccanismi dell’inflazione. Il 68,2% delle investitrici, inoltre, lo fa con obiettivi di lungo periodo. Questa attitudine è comune a livello globale, tanto che Boston Consulting Group ha confermato che quando le donne investono, sono molto più diligenti degli uomini, più agili nei mercati che cambiano e hanno più successo.

Con questi dati sembrerebbe quindi che il gap tra sesso maschile e femminile sia destinato a scomparire, merito dell’età ma anche dell’aumento di consapevolezza relativa agli investimenti. L’88.7% delle intervistate pensa infatti che una buona educazione finanziaria sia la base per iniziare ad investire.

Green, Tech e Lusso i settori di investimento più interessanti

Trovare i prodotti finanziari giusti per iniziare a investire è un aspetto fondamentale. Il sondaggio di Oval mette in luce un dettaglio interessante. Alla domanda “qual è il settore sul quale investiresti più volentieri?” le utenti hanno stilato una classifica precisa. In cima agli interessi ci sono Green e energie rinnovabili, Tech e innovazione, Lusso e lifestyle, seguiti dai prodotti a capitale protetto, i beni rifugio, le cryptovalute e i titoli di stato.

La presenza della tecnologia al secondo posto di questo elenco è un ulteriore plus che testimonia come l’universo femminile sia sempre più attento anche a sfere fino ad oggi ad appannaggio di un pubblico prettamente maschile. Non solo, grazie a una visione più prudente e a lungo termine, le donne tendono anche a prestare maggiore attenzione alla diversificazione del proprio  portafoglio, con l’ausilio di prodotti a capitale protetto.

Le donne si sentono comunque meno esperte

Il quadro roseo appena riportato non implica tuttavia che le utenti di Oval trascurino la sfera del risparmio o che il percorso di fiducia verso gli investimenti sia completato: il 47,5% ha infatti dato una risposta di incertezza alla domanda “quanto ti senti esperta in ambito finanziario?” confermando in primo luogo la propria propensione ad accantonare riserve per il futuro (58,9%) e in secondo luogo la tendenza alla pianificazione (20%) . Chi non investe (solo il 27%) è frenata dal più grande limite umano: la paura. In questo caso, chiaramente, influisce il timore di perdere i propri soldi, che può comunque essere mitigato con un attento bilanciamento degli investimenti.

La strada è ancora lunga, ma adottare l’approccio di ‘slow finance’ promosso da Oval, che si basa su consapevolezza, diversificazione e orizzonte temporale di medio-lungo termine, unito a meccanismi di investimento semplici, smart e trasparenti, potrebbe davvero essere la chiave per aprire il mondo della finanza al maggior numero di persone. Per ridurre al minimo – o addirittura azzerare – uno dei divari più significativi tra uomini e donne.

 

[1] Fonte: BCG – https://www.bcg.com/publications/2020/managing-next-decade-women-wealth

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